Gli sgabei sono un piatto della cucina tradizionale di La Spezia ed in particolare della Val di Magra, nella Lunigiana.
Si tratta di una pietanza molto antica preparata dalle massaie per gli uomini che lavoravano nei campi; in pratica, con la farina gialla le massaie facevano dei panini da friggere nello strutto, che accompagnavano i salumi ed i formaggi.
E’ un piatto simile a molti altri presenti nella cucina italiana, dato che nasce dal saggio reimpiego degli avanzi dell’impasto del pane, resi ancor più ricchi con la frittura.
Una preparazione molto semplice.
Si scioglie il lievito di birra nell’acqua tiepida e nel frattempo su di una spianatoia si mette la farina, l’olio, il sale, l’acqua con il lievito e si amalgama il tutto lavorando l’impasto per una decina di minuti, per poi coprirlo con della pellicola o un panno pulito lasciandolo lievitare per almeno 2 ore o fino al raddoppio del volume.
Una volta che il panetto sarà lievitato si stende con un mattarello ad un’altezza di 3 mm e dalla sfoglia ottenuta vanno ritagliati dei pezzi lunghi circa 15 cm e larghi 3, lasciandoli riposare per altri 30 minuti.
A questo punto gli sgabei vanno fritti a fuoco medio fino a doratura in una pentola larga con abbondante olio di semi, poi scolati su carta assorbente, salati e serviti accompagnati con salumi, formaggi o verdure.
Gli sgabei sono molto apprezzati ancora oggi, perché rappresentano un legame con le tradizioni locali ed un gustoso antipasto o secondo piatto, anche se a differenza di un tempo, si utilizza prevalentemente farina bianca al posto di quella gialla.
Gli sgabei sono ottimi sia al naturale, leggermente salati in superficie, che riempiti con formaggi o affettati.
Qualcuno attualmente ha anche provato a farne oggetto del fine pasto come dolce, farciti di crema pasticcera o cioccolata, incontrando non pochi apprezzamenti, così come succede anche a Borghetto Vara, quando viene organizzata la manifestazione dedicata a questo prodotto tipico locale.