Ecco l’ottava edizione de “La Vendemmia a Torino – Grapes in Town” e “Portici Divini”, l’evento autunnale, imperdibile, che dal 26 ottobre al 16 novembre 2024 torna a celebrare la tradizione vitivinicola piemontese e la cultura del vino del territorio.
L’obiettivo è diffondere la conoscenza dei vini della regione Piemonte, con focus sulla provincia di Torino.
L’evento, quest’anno, si arricchisce di significati profondi, focalizzandosi principalmente su due temi chiave molto attuali:
- inclusività e sostenibilità, facendosi così portavoce di un messaggio universale. Promuovere un’agricoltura responsabile e un’industria vinicola capace di abbracciare l’intera comunità, superando barriere e puntando a un impatto ambientale ridotto.
“L’inclusività e la sostenibilità sono ormai imprescindibili nel mondo del vino e non solo – sostiene Alessandra Giani, ideatrice del format ideato nel 2017, con il supporto di Regione Piemonte -. Con questa edizione di Vendemmia a Torino, unitamente al nostro partner storico Portici Divini, vogliamo dimostrare che la cultura enoica può e deve evolversi, diventando uno strumento per costruire un futuro migliore”.

Vendemmia a Torino e Portici Divini: Credits Andrea Di Bella
Germano Tagliasacchi, Direttore della Fondazione Contrada Torino Onlus e ideatore di Portici Divini, aggiunge: “Con Portici Divini entriamo nella tradizione vinicola della provincia, creando anche un ponte tra produttori e appassionati, offrendo esperienze uniche di degustazione e conoscenza. Proponiamo inoltre una diffusione della conoscenza dei vini del torinese attraverso il coinvolgimento della rete di enoteche della città aderenti a Portici Divini. Modalità che consente di scoprire nuovi indirizzi ed insieme luoghi urbani inconsueti della città”.
Imperdibili e gratuiti gli appuntamenti di alto livello che promettono di arricchire l’agenda di chiunque ami il vino e la cultura.
Primo tra tutti, domenica 27 ottobre, la visita guidata di Coltivabile, il progetto di impresa sociale creato dall’Associazione Autismo e Società, che include due vigne coltivate da persone autistiche o con disabilità intellettive. “Coltivabile è un parco-giardino creato nella bella cornice della collina di Moncalieri – illustra Cristina Calandra, Presidente dell’Associazione – con lo scopo di offrire a queste persone opportunità di lavoro in un contesto piacevole e rilassante. Le degustazioni che ospiteremo saranno anche condotte dai nostri ragazzi autistici perché è nei contesti reali e normali che loro devo vivere ed operare”. Una navetta gratuita partirà dal Castello di Moncalieri dalle ore 14.30 alle 17 e condurrà i partecipanti in vigna.
Sempre domenica 27 ottobre, nell’ambito di Fiorile, in collaborazione con l’associazione Giardino Forbito, che coniuga il verde, la sostenibilità la cultura, l’economia circolare e la biodiversità territoriale, verrà riproposta, la “Blind Tasting” condotta dal dott. Pietro Monti, produttore cieco e Consigliere nazionale della FIVI, un’esperienza sensoriale di alto livello che migliora le capacità di valutazione e descrizione del vino, per scoprire l’enologia attraverso gli occhi di chi vive l’inclusione come valore fondamentale. La sua cantina, Roccasanta, è una delle prime (e delle poche) ad aver inserito le indicazioni delle etichette in Braille, passo significativo verso la democratizzazione del mondo del vino.
Un calice di vino rosso a pasto è davvero amico o nemico del nostro cuore? Ce lo dirà, sabato 26 ottobre, l’associazione italiana Cuore e Rianimazione ONLUS.
Programma completo sul sito www.grapesintown.it e sui canali Facebook e Instagram di @vendemmiatorino e @porticidivini.