Non si fermano gli investimenti di Fri El Green House un’azienda con sede in provincia di Ferrara, la cui produzione è 100% sostenibile, in termini di compatibilità ambientale ed efficienza economica.
Dopo le serre hi-tech che occupano una superficie di oltre 30 ettari, pari a circa 40 campi di calcio, con un programma di espansione per arrivare in pochi anni a 60 ettari. Inoltre le serre sono riscaldate con l’acqua calda prodotta dalle adiacenti centrali a biogas del Gruppo e sono percorse da 220 km di luci a Led per garantire la maturazione dei pomodori anche in inverno, 365 giorni l’anno, in coltivazione idroponica hi tech. Ciò consente un risparmio del 70% di risparmio di superficie impiegata rispetto alle coltivazioni tradizionali con un risparmio idrico del 70% con utilizzo di energia 100% verde prodotta dalle centrali biogas del Gruppo.
L’obiettivo finale è l’autosufficienza energetica entro il 2026
<<La nostra imminente sfida è il raggiungimento della transizione energetica entro il 2026 – ha evidenziato Florian Gostner Ceo di Fri-El Green House – Vogliamo diventare indipendenti dai combustibili fossili e rendere il bilancio di CO2 pari a zero dal punto di vista energetico. Inoltre entro la fine del 2025 disporremo di un impianto geotermico e di un impianto fotovoltaico che ci garantiranno totale autonomia energetica. Alla geotermia infatti si affianca ad un altro importante progetto: quello di 20 ettari coperti con fotovoltaico, con il recupero delle acque piovane e l’accumulo in riserve dedicate>>.

Fri El Green House: le serre ipertecnologiche che occupano un’area di circa 30 ettari
Il fatturato è passato dagli otto milioni di euro del 2019, ai 13 milioni nell’anno successivo ed ai 30 del 2023 con una previsione di ulteriore incremento a 40 milioni di euro per l’anno in corso con una produzione di pomodori pari a 14.700 tonnellate. Il forte incremento del fatturato è dovuto alla crescita continua della superficie produttiva ed al passaggio a prodotti premium su cui l’azienda si è specializzata (pomodoro a grappolo premium, pomodoro cocktail e miniplum Strabena). I pomodori H2orto sono certificati Nichel Free e sono sempre disponibili sul mercato presso le principali catene della grande distribuzione in Italia, Austria e Germania.
<<Abbiamo appena trapiantato 15 ettari con diverse varietà di pomodoro a marchio H2orto e abbiamo raccolto i primi frutti dei cetrioli lunghi olandesi e dei cetrioli snack. Il fatturato dal 2015 ad oggi è stato in forte aumento – ha spiegato il Ceo Florian Gostner – e ciò è dovuto alla crescita continua della superficie produttiva e al passaggio da prodotti di massa (pomodoro a grappolo classico) a prodotti premium (pomodoro ramato premium, cocktail e miniplum). Dai 13 milioni di euro di fatturato del 2020 siamo arrivati a stimare per il 2024 un valore di 40 milioni di euro e una produzione di pomodori pari a 14.700 tonnellate>>.
Pomodoro Strabena: triplicata la produzione
Il cuore dell’attività di Fri El Green House è lo Strabena, la varietà di pomodoro midi cherry truss di De Ruiter di cui ha ottenuto l’esclusiva per coltivazione e distribuzione sul territorio nazionale. Un pomodoro caratterizzato da un alto tasso zuccherino da 7 a 9 gradi brix ed un sapore veramente particolare in termini di dolcezza. L’intera produzione viene commercializzata sia con marchio proprio H2Orto e sia con i loghi delle principali catene della Gdo in Italia, Austria e Germania. Il marchio H2orto contraddistingue un’azienda con oltre 500 collaboratori motivati, con un’età media di 34 anni, di cui il 41% è in “quota rosa“.
<<Strabena è un pomodoro premium di qualità superiore, dall’accattivante forma di fragola, che si distingue nettamente da tutte le altre varietà di assortimento varietale per l’elevata dolcezza, il gusto eccellente e per l’aspetto raffinato – ha aggiunto Davide D’Ignoto, responsabile commerciale dell’azienda per il mercato italiano – ha bacche da 20-25 grammi con un alto tenore zuccherino, da 8 a 9 gradi brix, ed è caratterizzato da un sapore veramente particolare. Rappresenta per noi una varietà prestigiosa e siamo certi che continuerà a regalarci grosse soddisfazioni>>.
<<Alla luce della forte richiesta da parte del mercato italiano, abbiamo deciso di triplicare la superficie dedicata alla coltivazione di Strabena – ha proseguito il Ceo Gostner – grazie ai trapianti effettuati a gennaio 2024 siamo riusciti a raggiungere nel mese di marzo 2024 i risultati pianificati>>.
Due nuove referenze di cetriolo
Da poche settimane sono a disposizione due nuove tipologie di cetriolo, il “lungo” olandese e lo “snack”. Infatti l’azienda ha deciso di investire da gennaio 2024 a luglio sulla coltivazione di 10 ettari di cetriolo lungo olandese e di cetriolo snack con l’obiettivo di garantire al mercato italiano adeguate forniture di tali prodotti che oggi vengono importati da Spagna e Paesi Bassi per diversi mesi l’anno.
Il cetriolo lungo, di tipo ‘olandese’, ha una pezzatura di 350 – 400 grammi. L’intenzione dell’azienda è di venderlo filmato per il mercato italiano e sfuso per il mercato estero, con la consapevolezza che una logistica adeguata consente di giungere nei punti vendita senza problemi e con ancora una vita a scaffale adeguata. Invece il mini cetriolo è lungo circa 10 centimetri ha un peso medio di 40 grammi e viene proposto in confezioni da 200 grammi. La produzione inizialmente sarà su tremila metri quadri, sfruttando sempre tecniche idroponiche che consentiranno un risparmio del 70% di spazi e di acqua rispetto alle colture tradizionali.
<<La nostra idea – ha evidenziato Davide D’Ignoto – è quella di differenziarci e non puntare solo sui pomodori, che rimangono ad ogni modo il nostro prodotto di punta>>.
Agricoltura ad impatto zero, 100% sostenibile
Bontà sostenibile, agricoltura, ambiente, risparmio idrico, risparmio di superficie, economia circolare: è questa la ricetta per ottenere prodotti Nichel Free 365 giorni all’anno eccellenti nel gusto e nell’aspetto.
<<L’impegno di Fri-El Green House è quello lavorare per ridurre al minimo l’impatto ambientale, attraverso una coltivazione idroponica ottenuta con risparmio idrico e di superficie, senza l’utilizzo di diserbanti, con l’impiego di insetti utili – ha concluso Sandra Gostner Procurement Manager Fri-El Green House – ma è anche quello di garantire all’interno della nostra azienda, che vanta una quota rosa notevole, parità di genere, meritocrazia, valorizzazione dell’economia locale e di tutte le figure professionali che condividono con noi, con entusiasmo e competenza, il sogno di un futuro più buono e sostenibile>>.
Chef Finetti: delizie con lo Strabena in abbinamento ai vini della Cantina Tiare
Poi la parola è passata a Simone Finetti, cuoco romagnolo (è originario di Lugo di Romagna) con “un’insana passione per la cucina, latente fino a quattro anni” quando sua nonna gli ha insegnato “l’arte delle tagliatelle”. Il suo percorso professionale comprende tra l’altro una partecipazione a MasterChef, un corso di alta cucina all’Alma di Gualtiero Marchesi), un mentore di caratura mondiale (Giacinto Rossetti, mitico fondatore del Trigabolo di Argenta e maestro di Bruno Barbieri) e soprattutto amore, passione, semplicità.
Finetti ha preparato due autentiche delizie a base di Strabena e Cocktail, perfettamente azzeccate anche nell’abbinamento con i vini della Cantina Tiare di Dolegna del Collio, un piccolo comune friulano al confine con la Slovenia. Ottimo il suo Sauvignon, eletto nel 2014 miglior Sauvignon del mondo e segnalato con i Tre Bicchieri sulla Guida Gambero Rosso, la più autorevole guida enologica italiana a livello internazionale. Un riconoscimento quello del Gambero Rosso arrivato nel 2014 e confermato per ben 10 anni consecutivi fino alla meritatissima Stella della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso. Dal colore giallo intenso, caratterizzato da un bouquet fresco e al tempo stesso vigoroso che ricorda il sambuco e il mango, bilanciati con note minerali, si abbina alla perfezione con risotti, bolliti e carni in umido.