Il vitigno Freisa è stato festeggiato a Villa della Regina di Torino per la sua elezione a vitigno dell’anno 2022. La presentazione del vitigno autoctono piemontese con i Consorzi di tutela
Villa della Regina di Torino ha ospitato una festa speciale: protagonista il Freisa. A rendere omaggio al vitigno storico piemontese, i produttori assieme al Consorzio di tutela del Freisa di Chieri e Collina Torinese, il Consorzio di tutela del Barbera d’Asti e vini del Monferrato, il Consorzio di tutela vini Doc Pinerolese, il Consorzio di tutela vini Colli Tortonesi e il Consorzio di tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani.

Freisa vitigno dell’anno 2022. Photocredit Andrea Di Bella
La cerimonia si è svolta lunedì 11 luglio nelle meravigliose sale della Residenza Reale sulla collina della città che ospita anche il “Vigneto Urbano”, coltivato anch’esso a Freisa.
L’evento è stato organizzato dall’Assessorato all’Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte con la collaborazione di VisitPiemonte nell’ambito delle iniziative di valorizzazione del vitigno.
Sono intervenuti l’assessore Marco Protopapa, la direttrice di Villa della Regina Chiara Teolato, l’assessore al Commercio del Comune di Torino Paolo Chiavarino, l’enologo Giampiero Gerbi, i rappresentanti dei Consorzi di Tutela piemontesi, Luca Balbiano in rappresentanza dell’’azienda vitivinicola Balbiano, che gestisce la “Vigna urbana” di Torino, l’Associazione più Freisa e il Centro sperimentale Bonafous.
Hanno partecipato l’associazione Le Donne del Vino e l’associazione Soroptimist, in quanto la Freisa è tra i rari vini piemontesi declinati al femminile.
Il progetto regionale “Vitigno dell’anno” nasce dall’idea di raccontare e valorizzare i vitigni storici autoctoni del Piemonte, in qualità di ambasciatori del Piemonte insieme agli altri prodotti agroalimentari di qualità. Nel 2019 è stato il Dolcetto, nel 2020 il Cortese e le attività promozionali si sono sviluppate anche nel 2021, ora è l’anno del Freisa.
Per l’occasione, un’etichetta artistica impreziosisce un’edizione limitata di bottiglie di “Freisa vitigno dell’anno 2022”, attraverso l’immagine creata da Francesco Pozzato, giovane artista scelto da Artissima, la Fiera Internazionale di Arte che si svolge ogni anno a Torino, e da Regione Piemonte al fine di offrire un’immagine coordinata innovativa e di impatto, che i Consorzi di tutela e le Enoteche regionali possano utilizzare in occasione delle attività promozionali.
“Il Piemonte vitivinicolo si caratterizza per i vitigni autoctoni – dichiara l’assessore all’Agricoltura e cibo della Regione Piemonte, Marco Protopapa – e i vini di qualità certificati e abbiamo voluto portare nel capoluogo il vitigno più torinese di tutti, scegliendo per la Freisa una Residenza Reale, storicamente circondata dalla vigna. L’iniziativa rientra infatti tra le azioni di marketing, presentazioni e degustazioni della Freisa durante l’anno per promuovere il vitigno e dare visibilità ai suoi territori di produzione con le sue tipicità e le aziende vitivinicole”.
Il presidente di VisitPiemonte”, Beppe Carlevaris, sottolinea che “La valorizzazione dei vitigni autoctoni rientra tra le azioni di promozione e valorizzazione dei prodotti piemontesi che VisitPiemonte ha nella propria mission. Il connubio enogastronomia-territorio è infatti uno degli asset fondamentali anche per la ricaduta turistica della nostra regione”.

Villa della Regina a Torino. Photocredit Andrea Di Bella
Chiara Teolato, direttrice di Villa della Regina e funzionario storico dell’arte presso la Direzione regionale Musei Piemonte MiC , afferma: “Siamo lieti di ospitare questo importante evento nel complesso museale di Villa della Regina, con il suo vigneto da cui si produce vino Freisa Doc. Si tratta di uno dei pochi vigneti urbani di tutta Europa, unico a Torino, e non solo si affaccia su un panorama straordinario della città, ma costituisce uno degli elementi fondanti dell’identità della residenza, nata infatti agli inizi del Seicento proprio come “vigna” del Cardinal Maurizio di Savoia”.
Prima del brindisi con tutte le denominazioni del Freisa dell’Enoteca dei vini della provincia di Torino, Luca Balbiano ha guidato un’interessante passeggiata tra i filari della storica vigna urbana, facente parte della Urban Vineyards Association (U.V.A.), l’associazione che annovera 11 Vigneti Urbani in tutto il mondo, da Parigi a New York.

Vigneto Urbano di Villa della Regina. Photocredit Andrea Di Bella
“Il vigneto urbano non ha soltanto valore dal punto di vista vitivinicolo. È un patrimonio storico, culturale e sociale che va tutelato e accompagnato nella sua evoluzione. Un modello innovativo per le città di domani, un inno alla bellezza sostenibile, un’opportunità da cogliere per dare vita ad un turismo più consapevole, intelligente e rispettoso. L’esempio perfetto di come la Natura possa davvero salvare il mondo”, ha affermato Luca Balbiano, presidente dell’associazione.
Un assaggio di Freisa
Il primo documento che parla di Freisa fu trovato a Pancalieri nel 1517, dove in una bolla doganale si attesta la produzione di queste uve in città con prezzi simili ai migliori vitigni europei.
Il suo sviluppo in tutto il Piemonte avviene attorno al XVIII secolo e sin da allora ha fatto discutere e ha diviso gli intenditori in due schiere contrapposte: estimatori e denigratori. la discordia è però giustificata dalla varietà di caratteristiche che il vino può assumere, a seconda del terreno e dell’esposizione cui è soggetto il vitigno che, infatti, è molto resistente agli sbalzi climatici, alle malattie e si adatta ai suoli più diversi e alle esposizioni meno favorevoli, garantendo un sicuro raccolto, anche a scapito della finezza, in qualunque condizione.

Le denominazioni del Freisa. Photocredit Andrea Di Bella
Attualmente la coltivazione è piuttosto estesa e la produzione è stata diversificata in due differenti tipologie: il Freisa asciutto e il Freisa amabile frizzante, che incontra un favore sempre maggiore tra i consumatori.
Ad oggi la superficie rivendicata a Freisa sul territorio piemontese è di circa 376 ettari, dai quali si producono i vini a denominazioni di origine controllata Freisa d’Asti, Freisa di Chieri, Piemonte Freisa, Colli Tortonesi Freisa, Pinerolese Freisa, Monferrato Freisa, Langhe Freisa: complessivamente oltre 2 milioni di bottiglie prodotte da quasi 300 aziende vitivinicole.