L’Alba del futuro, tema fondamentale della 93ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba 2023 ad Alba (Cuneo) da sabato 7 ottobre a domenica 3 dicembre. Giovani, nuove tecnologie e sostenibilità – accanto alla cucina – i temi al centro del dibattito
Dopo “Connessi con la natura” e “Time is up”, ecco “L’Alba del futuro”. È il tema della 93ª edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, in un periodo storico in cui si dibatte molto di giovani, prospettive future, nuove tecnologie e sostenibilità.

Fiera Internazionale Tartufo Bianco d’Alba. Credits: Giorgio Perottino – Getty Images
“Se il futuro ci riserva molte incertezze, la Terra sarà una delle poche certezze – afferma la presidente dell’Ente Fiera Liliana Allena –. Nella stessa terra che ci dà grandi vini e prodotti eccellenti, figli della cultura materiale e immateriale che ha reso il territorio di Langhe Monferrato e Roero Patrimonio dell’Umanità Unesco e una delle mete del turismo enogastronomico più importanti al mondo, il Tartufo nasce e cresce. Queste sono le riflessioni che vogliamo condividere e sviluppare nel corso dell’evento, rivolgendoci in particolare alle nuove generazioni, a cui ci si vuole approcciare con il loro linguaggio e i loro strumenti”.
“La Fiera internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è molto più di un evento di promozione di prodotti enogastronomici, quanto piuttosto un’occasione di confronto sui temi che caratterizzano il valore del nostro Paese, di cui il Tartufo bianco d’Alba è ambasciatore mondiale, e sull’importanza di concentrarsi su questioni strategiche per il futuro come il tema della sostenibilità, caro alla Fiera da diversi anni – dichiarano il sindaco della Città di Alba, Carlo Bo, e l’assessore al Turismo, Emanuele Bolla –. Questa edizione sarà certamente caratterizzata dalla qualità del prodotto, dalla provenienza internazionale dei turisti che premiano il sistema Italia e dall’apertura ad Alba del Museo del Tartufo, un luogo che celebrerà il prodotto di eccellenza, principe del nostro territorio”.
“La Fiera del Tartufo di quest’anno preannuncia già un grande successo. Il tema della manifestazione – che ruota intorno allo spazio ai giovani, al futuro, alla rivoluzione digitale e climatica, alla ricongiunzione tra generazioni – è molto sfidante perché questo territorio pratica la sostenibilità ambientale e sociale da anni. Il Tartufo è infatti un bene della terra che l’uomo ha imparato a trovare, rispettando tempi e abitudini della natura, per renderlo poi un prodotto di alta qualità apprezzato in tutto il mondo e capace di generare un indotto economico di straordinaria importanza – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il vicepresidente Fabio Carosso e l’assessore alla Cultura, Turismo e Commercio, Vittoria Poggio –. Anche grazie alla piena ripartenza del turismo internazionale siamo certi che la Fiera 2023 confermerà il suo posizionamento tra gli eventi enogastronomici più apprezzati d’Europa e abbiamo le carte in regola per aumentare i numeri dell’anno scorso. Per più di un mese Alba e i territori Unesco saranno protagonisti non solo per la tavola, ma anche per una riflessione collettiva sulla transizione climatica e digitale, due temi al centro di dibattiti e convegni nel cuore della Fiera del Tartufo”.

Alberto Cirio alla presentazione della Fiera del Tartufo Bianco d’Alba
GLI APPUNTAMENTI
Per nove settimane, Alba e il territorio torneranno ad animarsi attraverso le innumerevoli proposte della Fiera per tutti gli amanti dell’Oro Bianco delle Langhe: anticipata dalla tradizionale inaugurazione il giorno precedente, l’avvio della 93ª edizione è previsto per sabato 7 ottobre, protraendosi fino a domenica 3 dicembre. La Fiera sarà visitabile tutti i weekend, con l’apertura straordinaria di mercoledì 1° novembre.
L’ALBA DEL FUTURO
Alba, come il nome della Città che al Tartufo Bianco ha dato il nome, capofila di un territorio sempre più vocato al turismo internazionale, ma Alba intesa anche come nuovo inizio di una nuova umanità, l’aurora di un futuro che vede un ritorno alle origini, a quella Terra di cui il Tuber magnatum Pico è preziosa sentinella. Il futuro diventa così tema centrale di questa edizione, in cui cambiamento climatico, sostenibilità ambientale e sociale, distribuzione della ricchezza ed equità sociale sono alcune delle tematiche che hanno stimolato il dibattito globale tra la generazione Z e la generazione Boomer, con i Millennials nel mezzo, alla ricerca di senso e di risposte. E guardando all’avvenire, un ruolo centrale avrà l’Intelligenza Artificiale, nuovo tassello di un progresso tecnologico che divide la stessa comunità scientifica, sollevando dubbi e rischi da parte dei soggetti che hanno dedicato la loro vita per svilupparla.
In questo contesto globale, c’è un nuovo bisogno di umanità e di territorialità, e in questo humus affonda le sue radici la riscoperta della natura e dell’importanza della terra per ciò che ci può dare e per le opportunità che ci offre. Nell’era tecnologica che ci pone di fronte a esperienze tra finzione e realtà, a cambiamenti epocali in tempi brevissimi sradicandoci da abitudini e convinzioni, l’essere umano torna ad avvicinarsi ai riferimenti atavici: la Terra, dove le radici affondano e da cui nasce la vita.
Quale sarà, dunque, “L’Alba del Futuro”? Ci interrogheremo su questo tema, cercando di innalzare il dibattito a livello globale con un continuo rimbalzo tra “terra e territorio” e nuove frontiere tecnologiche. In quest’ottica si rafforza la collaborazione con Microsoft Italia, che offrirà ai visitatori della Fiera un’esperienza unica, nella quale presente e futuro si affiancano per fornire esperienze innovative. Alba diventerà infatti un laboratorio nel quale i visitatori potranno sperimentare le applicazioni legate all’Intelligenza Artificiale di nuova generazione, per esplorarne le potenzialità.
Ci domanderemo, infine, se Langhe, Monferrato e Roero potranno essere un modello per il futuro e sulle azioni da compiere per preservare la “Madre Terra”, per conservane la “sacralità” come punto di riferimento per le nuove generazioni.
SOSTENIBILITÀ INCROCIATE
Pensando quindi al tema della sostenibilità, declinata sui tre assi “ambientale, sociale ed economico”, venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 novembre tornerà il ciclo di incontri “Sostenibilità incrociate”. Si comincia il 3 novembre con la giornata “E così vorresti fare lo chef?”, interamente curata dal narratore gastronomico Paolo Vizzari, e dedicata ai giovani degli istituti alberghieri del territorio e nazionali. Protagonista di questa prima edizione sarà lo chef Matias Perdomo, del ristorante stellato “Contraste” di Milano. Sempre parlando ai giovani, gli studenti degli Istituti alberghieri piemontesi verranno coinvolti nel progetto “Eccellenza nelle scuole”, realizzato in collaborazione con l’assessorato al Turismo della Regione Piemonte, la DMO regionale Visit Piemonte e le ATL piemontesi. A seguire, nella due giorni albese co-prodotta da Class Editori, calcheranno il palco del Teatro Sociale “G. Busca” di Alba, dialogando tra loro, personaggi del mondo dell’alta finanza, dell’innovazione digitale, dell’alta moda, dell’arte, della musica, del design e della cultura e, ovviamente, della cucina d’autore.
DAWN TO EARTH
Il Tartufo Bianco d’Alba come ambasciatore e la sua fiera annuale come casa condivisa da mettere a disposizione per dare risalto ai più validi progetti a sfondo etico nel panorama mondiale dell’alimentazione, della biodiversità, dell’alta finanza e dell’ICT. Dopo lo chef Norbert Niederkofler e gli chef Chiara Pavan e Francesco Brutto, quest’anno sarà la volta di un grande chef dal profilo internazionale.
LA CERTIFICAZIONE
La Fiera è progettata in modo da minimizzare l’impatto sull’ambiente e al contempo valorizzare le ricadute positive sulle persone e sul territorio. Grande novità dell’edizione 2023 sarà inoltre l’avvio di un progetto sperimentale tra i diversi soggetti coinvolti per definire un protocollo di gestione sostenibile dei grandi eventi.

Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. Credits: Giorgio Perottino – Getty Images
LA CUCINA AL CENTRO
Cuore della Fiera è il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, unitamente alla rassegna Albaqualità, all’interno del Cortile della Maddalena, il luogo in cui poter acquistare magnifici esemplari. A impreziosire il tutto, i Cooking Show (in compagnia di “Alte Bollicine Piemontesi” del Consorzio Alta Langa e del Prosciutto Crudo di Cuneo Dop) e le Wine Tasting Experience dedicate ai grandi vini di Langhe, Monferrato e Roero. Confermati i format vincenti delle Cene insolite, che vedranno riproporsi il riuscito connubio tra scenari di pregio e chef stellati e dei Laboratori del Gusto.