La Toscana è la regione ideale per andare all’esplorazione di magici borghi dal fascino senza tempo, circondati da bellezze naturali e ricchi di meravigliose attrazioni da non perdere. Tra luoghi decisamente conosciuti, nonché tappa fissa per turisti provenienti da ogni parte del mondo, e paesini sempre molto belli ma più isolati, che nonostante lo scorrere del tempo hanno preservato la loro essenza più pura, questa magnifica regione è una gemma tutta da scoprire. Una chicca da non perdere, la destinazione ideale per un weekend primaverile unico all’insegna del relax ma anche dell’esplorazione è Poppi, in provincia di Arezzo, tra i Borghi più Belli d’Italia.
Posto alla sommità di un colle, Poppi è ricco di meravigliose attrazioni realizzate anni ed anni fa ma che ancora oggi attraggono moltissimi turisti. Questo incantevole borgo medievale nel Casentino, una delle quattro vallate principali della Provincia di Arezzo, grazie alle sue bellezze naturali che si fondono perfettamente con le creazioni realizzate dall’uomo, ne fa un luogo davvero speciale, con il suo grande castello, una fortezza così imponente e maestosa che domina il borgo e buona parte del Casentino.
Il Castello dei Conti Guidi
La vera fonte d’attrazione di Poppi è il Castello dei Conti Guidi, uno dei monumenti più visitati dell’intera provincia aretina. Risalente al XIII secolo, questo edificio subì diverse trasformazioni nel corso degli anni, fra restauri interni e modiche esterne. Il tour della fortezza parte dal cortile del castello, che conserva le sovrastrutture lignee delle scale e dei ballatoi, uno dei pochi esempi rimasti in Italia.
Da ammirare le pareti del cortile, dove ci sono i vari stemmi dei vicari fiorentini, un chiaro rimando al passato. Una scala in pietra sale al secondo piano e porta al salone del Consiglio, nel quale si può osservare da vicino la Madonna della cintola, una terracotta realizzata da Benedetto Buglioni e una tavola con in primo piano la Vergine con Bambino, attribuita secondo alcuni critici a Raffaellino del Garbo e da altri a Gerlino da Pistoia.
Accanto a questa zona del Castello c’è la cappella, che custodisce al suo interno degli incantevoli affreschi di Taddeo Gaddi, raffiguranti due storie di San Giovanni Battista, due di Maria e due di San Giovanni Evangelista, scene influenzate da Giotto, non solo per il taglio e la scelta iconografica ma poiché sono similissime a quelle dipinte in Santa Croce nella cappella Peruzzi da Giotto. Molto bella anche la piccola nicchia con due ampolle, esempio di trompe-l’œil. Il giro del castello termina visitando la Biblioteca Rilliana che conserva 25.000 volumi antichi e l’alta torre che offre incredibili panorami sulla campagna.
Una passeggiata nel borgo
Sebbene sia il Castello dei Conti Guidi l’attrazione più importante, il centro storico di Poppi merita sicuramente una visita.
Tra le cose da non perdere, spicca sicuramente la Badia di San Fedele, una chiesa con un’imponente struttura architettonica che cela al suo interno delle meravigliose opere d’arte, come la Madonna con Bambino di fine Duecento.
Particolarmente suggestivi anche la chiesa dedicata ai Santi Marco e Lorenzo e l’Oratorio della Madonna del Morbo, edificio a pianta esagonale risalente al XVII secolo.
Una lunga passeggiata tra le vie del paese è d’obbligo, ver ammirare l’architettura dei suoi palazzi, i portici, e gli stretti vicoli, la “Torre dei Diavoli”, la casa-torre dove si stabilì inizialmente la famiglia Guidi prima della realizzazione del castello.
Nei dintorni di Poppi ci sono tre luoghi da non perdere: Bibbiena, Camaldoli e Stia; quest’ultimo è un piccolo borgo noto per il “Panno Casentino”, un tessuto di lana resistente con il tipico colore arancione o verde realizzato proprio in questo luogo.
Oltre al centro storico suggestivo, vicino a questo borgo si trova il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, la destinazione ideale per gli amanti della natura e dello sport all’aria aperta. Camaldoli, invece, è celebre per il suo monastero che comprende anche l’antico eremo e una farmacia storica. Ultimo ma non per importanza, il borgo di Bibbiena, il centro più grande del Casentino dal ricco patrimonio storico e artistico, con i suoi palazzi storici, la Chiesa di San Lorenzo ed il Santuario di Santa Maria del Sasso.