Si è svolto nei giorni scorsi a Londra il Workshop on Italian Agribusiness, l’evento di promozione dell’industria agroalimentare italiana di Agenzia ICE.
Al workshop hanno partecipato 60 aziende italiane, con le rispettive associazioni di categoria, e 132 buyer del settore. L’evento si inserisce nel piano di azione di Agenzia ICE per la promozione delle imprese italiane in Regno Unito, che prevede lo stanziamento di 7 milioni di euro nel 2023, per investimenti in campagne di comunicazione e progetti trasversali volti ad agevolare gli scambi tra i due Paesi.
Per il comparto, il Regno Unito è infatti un mercato strategico per l’Italia: nel 2022, l’export italiano di prodotti agroalimentari nel Paese ha raggiunto la cifra di 3,6 miliardi di sterline, rappresentando l’8,3% del totale delle esportazioni italiane nell’anno. L’Italia è il sesto esportatore di beni agroalimentari verso UK, con una quota di mercato pari al 6,3% e, nello specifico, è il primo fornitore di formaggi, pasta, pomodori e conserve di pomodoro, il secondo di vino e olio e il quinto di frutta e verdura.
L’ICE, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane è l’organismo attraverso cui il Governo favorisce il consolidamento e lo sviluppo economico-commerciale delle nostre imprese sui mercati esteri. Agisce, inoltre, quale soggetto incaricato di promuovere l’attrazione degli investimenti esteri in Italia. Con una organizzazione dinamica motivata e moderna e una diffusa rete di uffici all’estero, l’ICE svolge attività di informazione, assistenza, consulenza, promozione e formazione alle piccole e medie imprese italiane. Grazie all’utilizzo dei più moderni strumenti di promozione e di comunicazione multicanale, agisce per affermare le eccellenze del Made in Italy nel mondo.

Matteo Zoppas, Presidente ICE
«La presenza di una così corposa partecipazione di aziende italiane, ha affermato il presidente ICE Matteo Zoppas, è l’ennesimo segnale di come il Regno Unito sia un partner commerciale di fondamentale importanza per il nostro Paese: ne è una riprova il MoU (Memorandum of Understanding) firmato dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani con il Segretario di Stato per le Imprese e il Commercio del Regno Unito, Kemi Badenoch. Quella di oggi è stata una giornata proficua per fare networking con le imprese. Lo scorso anno sono stati offerti più di 2000 servizi per 400 aziende del settore agroalimentare. Nonostante la pandemia, la guerra e le difficoltà derivanti dalla Brexit come le questioni doganali e logistiche, l’export italiano verso UK ha registrato 28 miliardi di euro con una crescita del 29 %, di cui 4 miliardi competono alle aziende presenti oggi. Il beverage, in particolare, conta una crescita del 18,7 % rispetto al 2021, molto maggiore dell’inflazione facendo registrare un importante risultato sia a valore che a volume. Oltre alla promozione di fiere e all’attività di business matching, Ice assiste le aziende che vogliono esportare nonostante le difficoltà post Brexit».