Gioia del Gusto, mai titolo fu così azzeccato!. Quando i quattro fratelli Ponte, titolari della storica azienda vitivinicola “CARLIN de PAOLO” di San Damiano d’Asti, si muovono per organizzare un evento partono di sicuro sapendo di creare gioia, armonia, condivisioni di idee, unione.
E così è stato anche quest’anno, 2025, per la seconda edizione di “Gioia del Gusto”, sulle rive del Lago Maggiore, a Baveno, dove, l’eleganza della location, il Grand Hotel Dino della famiglia Zacchera, tra giardini secolari e la inesauribile bellezza delle Isole Borromee, ha accolto una trentina di espositori agroalimentari piemontesi eccellenti (quasi tutti! Ndr) per un evento-incontro tra prodotti, produttori e pubblico. “Per creare un momento di condivisione, ritrovo e piacere, che appagasse i sensi”, sottolinea Giancarlo Ponte, il fratello maggiore della famiglia e uno dei titolari dell’Azienda agricola CARLIN de PAOLO.

Il salone dell’Hotel Dino che ospita Gioia del Gusto. Credits Andrea Di Bella
Un pubblico qualificato di ristoratori, enotecari, gastronomi, sommelier, giovani studenti dell’Istituto Alberghiero si è soffermato tra i banchi d’assaggio, intrattenendo relazioni e degustando.
Gioia del Gusto è un evento che ti fa stare bene: Gianluca Roagna live sax di stile e di alto livello musicale ha impreziosito l’atmosfera con temi e assoli straordinari.
“L’idea ha preso forma lo scorso anno – racconta Giancarlo Ponte – e nasce con l’intento di mettere insieme aziende agroalimentari di qualità di tre territori, Astigiano, Cuneese e Verbano Cusio Ossola, al fine di creare un collegamento di business e rapporti imprenditoriali tra loro. È stato bello mettere insieme un pezzo del Piemonte del gusto, farli conoscere, condividere passioni, idee, fare nascere relazioni; e tutto questo con la gioia di stare insieme e guardare al futuro con ottimismo, con gioia”.
Dietro le parole di Giancarlo leggo emozione e tanta passione: “Beh, è un discorso che tocca le corde del cuore, dell’amicizia con la famiglia Zacchera, titolare della struttura, e anche perché questo hotel ha una lunga storia che ha più di 150 anni. Qui, si respira un’aria imperiale. Siamo al centro di un territorio che abbraccia province diverse e mette d’accordo tutti. Vedo tantissima gente che affolla i saloni dell’esposizione e delle degustazioni e questo significa aver centrato l’obiettivo. Voglio arrivare a 600 visitatori nella giornata, ma vedo che ci siamo tutti, forse di più… e tutti sono felici, sorridenti con i calici in mano e un grissino della tradizione con un ottimo affettato piemontese o un piatto di ravioli freschi”.
Come azienda vitivinicola “Carlin de Paolo” si sono attorniati di cantine concorrenti, ma Giancarlo mi taccia subito, non vuole sentir parlare di concorrenza e replica: “Non voglio parlare di concorrenza, ma di colleghi che fanno anche loro con passione il nostro stesso lavoro. Ciascuno porta avanti i propri progetti nel rispetto dei loro territori: oggi sono presenti cantine del Roero, con Negro; delle Langhe con Roberto Voerzio; e Roset col Pelaverga; l’Alto Piemonte col Gattinara di Travaglini e il Ghemme con Joppa; il Canavese con il Consorzio Produttori dell’Erbaluce di Caluso e le Masche di Levone, nel cuore dell’Alto Canavese. Qualcuno viene da lontano, dalla Costiera Amalfitana, la Cantina storica Marisa Cuomo di Furore, con i vini eroici della Costiera, una cara amica. Il mondo del vino unisce, non esistono concorrenze, solo colleganze di persone amiche”.

Gioia del Gusto: Giancarlo Ponte e Paolo Massobrio. Credits Andrea Di Bella
Bellissima interpretazione che condivido pienamente come esempio di amicizia e di rispetto, che emerge anche dalle parole di Paolo Massobrio, giornalista, scrittore e gastronomo piemontese, fondatore di Golosaria, rassegna di cultura e gusto:
“Questo è un evento particolare – ribadisce Massobrio -: produttori di vino che invitano altri produttori di vino: non si è mai vista una cosa del genere. Invece il segreto è questo, fare la squadra della qualità e permettere che anche una gastronomia, un’enoteca, un ristorante, abbia questa qualità riconosciuta e apprezzata da tutti. Ce ne fossero di esempi come questi!. Questa è la strada vincente”.
Insomma, parole di apprezzamento che arrivano da ogni parte, anche dai produttori che espongono. Ne ho intervistati alcuni.
LE INTERVISTE AI PRODUTTORI
TRAVAGLINI – CANTINA A GATTINARA
Carolina Collauto Travaglini, quinta generazione della storica famiglia Travaglini, con Cantina a Gattinara. Una giovane della famiglia che porta avanti il discorso della produzione, dalle barbatelle all’imbottigliamento. Parla dell’azienda, del futuro e dei dealcolati.
“Il territorio del Gattinara è di circa 104 ettari vitati a Nebbiolo – dice Carolina – di cui 55 sono di nostra proprietà; quindi produciamo più del 50% della produzione complessiva. Siamo consapevoli della nostra storicità ma vogliamo ancora di più far conoscere al mondo il nostro territorio. Siamo esportatori in 48 Paesi, anche se il problema dazi è molto serio per tutto il mondo del vino. Produciamo i nostri vini con metodi convenzionali, classici; i vini dealcolati nella nostra cantina ancora non sono entrati. Io, personalmente, non li chiamerei vini, piuttosto bevande”.

Carolina Collauto Travaglini, Paolo Massobrio e il Gattinara. Credits Andrea Di Bella
MERIGGIO – OLIO DAL 1924
Il giovane Edoardo Rinaldi, rappresentante di una delle famiglie più affermate nel campo dell’Olio Extravergine d’oliva ligure, col marchio Rinaldi/Ranieri, da cento anni sul mercato.
“Oggi presento ‘Meriggio’, uno dei brand storici dell’azienda. È nato nel 1924, nel dopoguerra, si vendeva porta a porta assieme ai prodotti sott’olio o barattato anche con mulattieri, i commercianti, i viaggiatori che dal Piemonte e dalla Provenza raggiungevano la costa di Imperia lungo le vie del sale, prendendo in contraccambio vino o carne. Per il centenario abbiamo voluto rilanciare il marchio Meriggio, la nostra idea è quella di percorrere a ritroso la “Via del Sale” e riportare, attraverso questo sentiero, gli ulivi in Langa. Noi siamo langhetti e vogliamo creare una bella accoppiata col vino di Langa. Abbiamo piantato quattro ettari di uliveto a Diano d’Alba. Vogliamo uscire sul mercato con un olio prodotto interamente nelle Langhe e legarlo al brand Meriggio. Qui, abbiamo portato le olive taggiasche, nelle versioni denocciolate, patè e in salamoia per aperitivo. Poi, un pesto naturale senza conservanti e una salsa di pomodori cotti a Bassa Temperatura per 2 giorni, all’Olio Evo, le acciughe siciliane confezionate con il nostro olio. Ultima chicca che unisce il Piemonte alla Liguria: una Crema di Nocciole spalmabile con un 10% dell’olio ligure, zucchero e cacao”.

Bartolomeo Merlo e Fabio Pizzicoli col “Latte Fresco al Vermouth di Torino Superiore”. Credits Andrea Di Bella
Bartolomeo Merlo è il presidente della Cantina Produttori Erbaluce di Caluso, più di 130 soci, circa 40 ettari vitati con una produzione di 350 mila bottiglie. Con lui voglio fare un gioco, un esperimento: creare, col Vermouth di Torino Superiore a base Erbaluce di Caluso, un nuovo gusto di gelato, abbinandolo al Gelato Valdossola, fatto con latte fresco di montagna, che ho assaggiato prima, nello stand goloso che Fabio Pizzicoli titolare della Fabbrica del Buongusto di Crevoladossola ha allestito per la gioia di tutti.
CANTINA PRODUTTORI ERBALUCE DI CALUSO E LABORATORIO DI PRODUZIONE DI GELATO VALDOSSOLA
Bartolomeo, poco fa ti ho suggerito di versare un bicchierino di questo Vermouth di Torino Superiore in una coppa di Gelato Valdossola alla crema, fatta con latte fresco di montagna. L’ho assaggiato e devo ammettere che sono volato sopra le nuvole… piacevolezza infinita! Chiedo ad entrambi qual è il segreto di questo abbinamento stratosferico (provare per credere!).
“Secondo me dipende tutto dalla qualità delle materie prime – sottolinea Bartolomeo -. Il gelato fatto da Fabio nel suo laboratorio, con quel latte fresco di montagna unito alla fragranza del nostro Vermouth di Torino Superiore crea un’assoluta gradevolezza, inimitabile. Il vino base è naturalmente Erbaluce di Caluso Docg. Tutta la piacevolezza è figlia di questo meraviglioso incontro nel bicchiere!.
“Il nostro gelato è gusto naturale 100% – ribatte Fabio -, noi lo chiamiamo ‘latte fresco’, né fiordipanna, né fiordilatte. Per noi è il latte fresco di montagna. Quando l’ho assaggiato abbinato al Vermouth di Torino Superiore ho capito subito che avevamo creato un gusto nuovo, perfetto: quel latte aveva sposato perfettamente le intensità aromatiche del Vermouth. Naturalezza e artigianalità insieme. Evviva”.
La Gioia del Gusto è anche questo!
Chiudo il mio giro del gusto avvicinando Davide, uno dei quattro artefici di questa organizzazione e della Cantina Carlin de Paolo.
LA CONCLUSIONE DI DAVIDE PONTE – CARLIN de PAOLO
Oggi, 10 marzo 2025: cosa sta succedendo sulle rive del Lago Maggiore?
“È un giorno importante per noi, perché sono venuti a trovarci tanti amici, da vicino e da lontano, proprio qui in questo luogo splendido, per condividere la gioia del gusto con noi e con tanti altri produttori provenienti da ogni parte del Piemonte. Oggi è una giornata uggiosa ma abbiamo il sole dentro, ci fa molto piacere creare momenti di allegria, di convivialità, di amicizia”.

Roberto Voerzio intervistato da Alessandro Felis. Credits Andrea Di Bella
Chi sono gli amici di Carlin De Paolo?
“Sono persone che lavorano sodo, credono in quello che fanno come facciamo noi tutti i giorni. Credono nella qualità dei prodotti, cercano di creare qualcosa di esclusivo, di eccellente. Ma è soprattutto lo spirito familiare che ci unisce; queste presenti oggi qui sono tutte aziende artigianali ed è bellissimo… è un pezzo del Piemonte agroalimentare che condivide storie, passato, presente e guarda con gioia il futuro. Per non parlare della famiglia straordinaria che ci ospita”.
E allora possiamo dire che oggi si è riunita un grande famiglia gastronomica!
“Si possiamo affermarlo! Questa è una grande famiglia che mette al primo punto la qualità, che nei momenti difficili è quella che premia sempre. E allora gridiamo qualità, qualità, qualità!”.
Un altro giorno indimenticabile, ancora qui, oggi!.