Il grossetano è un territorio dove le zone tufacee non mancano di certo; su un promontorio di tufo, in mezzo a bellissime vallate tra i fiumi Lente e Meleta, c’è Pitigliano, bellissimo borgo medioevale di neanche 4.000 abitanti.
Di origini neolitiche, la rupe di Pitigliano fu poi etrusca e romana ed in epoca medioevale divenne un borgo fortificato degli Aldobrandeschi, signori della Maremma.
La cittadina trascorse i secoli dell’età medioevale tra lott e guerre per il potere, ma riesce anche ad arricchirsi di opere d’arte rinascimentali di grandi artisti chiamati dalle famiglie dominanti.
Pitigliano, enclave ebrea in Toscana
In epoca rinascimentale Pitigliano diviene un grande punto di aggregazione degli ebrei, che vi trovano un rifugio sicuro, erigendovi una Sinagoga e costruendo il ghetto, composto da una serie di vie e vicoli del centro storico dove si svolgeva la loro vita sociale, culturale e religiosa.
In questo piccolo borgo maremmano le favorevoli condizioni conservatesi per secoli resero possibile lo svilupparsi di ottimi rapporti di convivenza e di tolleranza tra la popolazione ebraica e quella cristiana, tanto che la cittadinanza venne designata come la “Piccola Gerusalemme”.
Ancora oggi quell’antico rapporto continua; vi sono ancora diversi monumenti ebraici, come la Sinagoga, il forno degli azzimi, il bagno rituale, il cimitero ed il museo ebraico, si produce vino kasher nella Cantina Cooperativa di Pitigliano e l’Associazione “La Piccola Gerusalemme” organizza iniziative per la promozione e valorizzazione della storia di Pitigliano.
Un borgo costruito sul tufo
Il Centro storico medioevale del borgo è percorso da tre vie principali che corrono quasi in parallelo collegate da una fitta rete di sessanta vicoli, alcuni dei quali si aprono a strapiombo sulla rupe tufacea.
Sui muri di molte abitazioni vi sono portali decorati dal bugnato rustico, stemmi gentilizi e cornici di travertino alle finestre, mentre nel sottosuolo del paese si aprono dedali di gallerie, cantine e cunicoli in buona parte di epoca etrusca.
Da vedere anche le “Vie Cave”, spettacolari e suggestivi percorsi tracciati sempre dagli Etruschi scavando la viva roccia nel tufo, con pareti alte anche venti metri, alcune lunghe circa un chilometro, dalla larghezza di circa due o tre metri, in alcuni tratti chiuse in alto dalle fronde degli alberi che formano una verde ed ombrosa galleria piena di felci, muschi e licheni.
Notevole anche la cinquecentesca Fortezza Orsini ed il Palazzo Orsini, che ospita il Museo Civico Archeologico e il Museo di Palazzo Orsini, l’Archivio storico comunale, la Biblioteca e l’Archivio diocesano.
Pitigliano è caratterizzato anche dai due giganteschi archi dell’acquedotto mediceo seicentesco, sorretti da un enorme pilastro e collegati a tredici archi più piccoli.
Da vedere a Pitigliano anche la cinquecentesca Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, il Santuario della Madonna delle Grazie, del XV secolo, la cinquecentesca Chiesa ed il Convento di San Francesco, la duecentesca chiesa di Santa Maria, l’Oratorio rupestre paleocristiano, il Pilastro di travertino decorato, alla cui sommità è collocato l’orso araldico.
Tra i monumenti civili, vi è la cinquecentesca fontana delle sette cannelle, alcune parti delle mura medioevali costruite su quelle etrusche preesistenti, la duecentesca Porta Sovana e quella cinquecentesca della Cittadella, una vera e propria galleria che attraversa uno dei bastioni.
Tante manifestazioni e tanti prodotti tipici
Tante le manifestazioni e gli eventi organizzati sulla rocca tufacea di Pitigliano, come la Torciata di San Giuseppe per festeggiare l’arrivo della primavera, o il “Petilia Festival”, dove il territorio, la musica ed il vino sono autentici protagonisti e dove i prodotti del territorio e la gastronomia locale richiamano migliaia di visitatori.

lo Sfratto
Lo Sfratto, il Torsetto, il Tortello dolce, il Tozzetto, il Cialdino dei Tufi, la Focaccia Bastarda, la Focaccia di Pasqua, la Migliaccia e le Frittelle di San Giuseppe sono alcuni tra i più noti prodotti tipici di Pitigliano, assieme al vino Bianco di Pitigliano ed al vino Rosso di Sovana prodotto in abbondanza nelle colline circostanti.